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casa sull albero  WisconsinCome per il cottage vittoriano di Sandra Foster, anche la storia della casa sull’albero Camp Wandawega è tremendamente affascinante, come imperdibili i suoi interni. Le foto, circolare su Facebook, hanno entusiasmato vari gruppi e fanpage, tutti a chiedersi se sia una casa vera, dove è stata costruita, con quali materiali, ecc. Abbiamo recuperato moltissime notizie su questa ormai famosa casa sull’albero americana, per soddisfare finalmente la tua curiosità. Ecco la storia della “casa sull’albero”.

David e Tereasa Surratt hanno acquistato la proprietà nel 2004, trasformandolo in un luogo, dove si possono svolgere numerose attività sportive, quali tiro con l’arco, canottaggio, pesca, pallavolo, basket, tennis e tanti altri. Il padre di Tereasa, Tom, ha battezzato la proprietà appendendo un cartello di benvenuto su un vecchio olmo, che si trova al centro della proprietà.

Purtroppo, un anno dopo, Tom è morto, e quasi contemporaneamente il vecchio olmo ha contratto la malattia olandese, causata dal fungo Ascomycota e che ha distrutto un numero incalcolabile di alberi in America, Asia e, infine, in Europa. “Ero devastata,” ha ricordato Teresa, “Non potevo tagliare quell’albero giù“. E così ci ha costruito attorno una casa!!!

Dopo attente indagini, la coppia ha scoperto che, sebbene i rami dell’albero fossero morti, il tronco dell’olmo era ancora forte. Così, grazie agli amici costruttori Shaun Owens Agase, Tyler Peterson, Bladon Conner e Steven Teichelman, è partito il progetto per la costruzione di una casa sull’albero: in totale, hanno lavorato migliaia di ore, concentrandole soprattutto nei fine-settimana; la struttura si dispone su tre livelli (un terrazzo, il soggiorno principale, un livello superiore con due camere da letto); per ovvi motivi non c’è la cucina, rimediata all’esterno della casa: un barbecue è sufficiente per soddisfare i palati del Wisconsin.

Teresa e David hanno chiamato la casa “Tom Treehouse”, in memoria del padre. La sua altalena pende ancora da uno dei rami del vecchio albero, ondeggiando dolcemente nella brezza. La coppia ha deciso di non affittarla: è un luogo libero, che tutti possono sfruttare per “il consumo di caffè del mattino, la lettura di un buon libro, per sonnellini di pomeriggio e cori a tarda notte“.

Ciò che rende unica la Treehouse a Camp Wandawega è il fatto che sia stata costruita interamente con materiali di riciclo. Gran parte degli interni sono stati acquistati nei mercatini delle pulci, nei negozi dell’usato e su eBay, in particolare:

– i cuscini sono fatti con vecchi sacchi di farina:
– i tavolini sono costruiti con ceppi d’albero;
– il lampadario centrale è stato realizzato dallo scarto del legno recuperato dai vari capannoni del campo;
– le finestre sono state recuperate da una casa in stile Cape Cod fuori Chicago;
– le travi da un vecchio fienile di Salem.

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