Advertisement

La nostra amica Francesca, grande appassionata del fai-da-te e del recupero, ci racconta come ha riportato a nuova vita vecchi lampadari trovati dal rigattiere di fiducia. Segui passo passo ciò che dice e potrai farlo anche tu. Comodamente a casa tua.

“Quando hai la fortuna di trovare questi lampadari, da qualche rigattiere, sono conciati veramente male, quindi il restauro va eseguito rimuovendo ogni lampadina, ogni goccia (le cosiddette lacrime) ogni filo… In pratica deve rimanere solo lo scheletro del lampadario.

Una volta che hai accuratamente tolto tutte le lacrime (con delicatezza perché essendo di vetro si possono facilmente rompere o ci si può tagliare), lasciarle a bagno con un potente sgrassante per un paio di giorni (e cambiare l’acqua di tanto in tanto). Dicevamo, rimuovere l’impianto elettrico perché nel migliore dei casi ci saranno tre bracci su sei che funzionano e noi vogliamo un lampadario che funzioni in maniera impeccabile. (Questo lavoro di solito lo fa mio papà).

Dopodiché leviga e carteggia le zone dove il ferro si è arrugginito o sistema le parti rotte/staccate.

Internet offre una scarsa reperibilità di pezzi di ricambio e le lacrime (quelle grosse) sono vendute a prezzi esorbitanti, pertanto meno se ne rompono nel momento del restauro, meglio è!


Una volta che lo scheletro è tornato ad essere levigato, senza nessuna imperfezione, bisogna sciacquare almeno un paio di volte per eliminare la polvere e poi passare una mano di trasparente che aiuterà la struttura a preservarsi nel tempo. (Ovviamente se il lampadario è composto di più pezzi, bisognerà lavorarli tutti separatamente per ottenere un risultato perfetto).

A questa punto bisogna scegliere il colore e poi procedere con la prima mano, la seconda,
ritocchini vari… E poi lasciare asciugare per una settimana all’aria aperta.

A questo punto si deve procedere con l’impianto elettrico. Una volta ultimato quest’altro step, arriva la parte più creativa, ovvero attaccare tutte le lacrime (attenzione a scegliere il fil di ferro corretto, altrimenti ci si possono spaccare le mani).

Seppur esistano tanti strumenti di lavoro, il procedimento per restaurare questi fantastici oggetti, sono quasi esclusivamente manuali.

Per terminare tutto il lavoro impiegherai un mese o anche due, se sei una persona normale con una vita privata, un lavoro full time e una buona vita sociale.

Il punto è la passione, se una cosa ti piace ti troverai a levigare il tuo lampadario anche alle due di notte sul tappeto di fianco al divano cercando di non far troppo rumore”. 😀

Un abbraccio a tutte, Francesca!

Loading...

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here