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Lo stile gustaviano è il precursore dello shabby: è derivato dalla combinazione del neoclassicismo francese e del rococò, ma depurato da tutti gli eccessi ed adattato alla sobrietà e all’eleganza nord europea. Joe e Madeleine Lee, tra i maggiori esperti del gustaviano, hanno restaurato e ristrutturato una casa d’epoca nel 1886 a Brighton. E l’hanno arredata secondo i dettami precisi di questo stile.

Sebbene alcuni ritengono che lo shabby sia derivato direttamente dal gustaviano, ma che sia di esso una brutta copia, crediamo invece che abbiano molto in comune, vuoi soltanto perché entrambi si basano sul recupero e riciclo, sul total white (sebbene modulato secondo declinazioni diverse), sulla purezza delle tonalità accostate.

La perfetta casa in stile gustaviano di Joe e Madeleine Lee

Della loro casa, che si trova a Brighton, la coppia ha raccontato:

Quando si pianifica un progetto di design, uno degli elementi da tenere in considerazione con molta attenzione è la vernice che si intende utilizzare. L’aumento di vernici designer, nel corso degli ultimi 10-15 anni, ha dato accesso a una serie senza precedenti di colori e di finiture in modo da ottenere, più o meno, quello che si desidera. Ma ciò è più a vantaggio del marketing che a vantaggio della qualità del prodotto e della sua usabilità.
Così si può avere colori gesso, vernici piatte, vernici latte, vernici cangianti, vernici eccellenti gessose, vernici organiche, emulsioni, acriliche e molto altro ancora“.

Quando abbiamo restaurato la nostra gloriosa dimora del 1886, che è poi diventata progetto del Swedish Interior Design Showroom, abbiamo dovuto prendere in considerazione una serie di domande riguardo la scelta dei colori da usare. In primo luogo l’appartamento era pieno di modanature complesse originali, che ricoprivano pareti e soffitti, di telai di porte e di architravi intagliati a mano, di doppie finestre a ghigliottina e di parquet di quercia. 

Abbiamo voluto ripristinare questa bellezza, sbiadita nel tempo, e riportarla al suo antico splendore, ma allo stesso tempo abbiamo voluto mettere il nostro marchio su di essa perché è la nostra casa. Il desiderio era quello di creare un look gustaviano svedese, usando però i mobili antichi Mora Clocks, realizzati su misura“.

Il prezioso consiglio di Joe e Madeleine sulle vernici

Un’altra considerazione è che di fronte abbiamo il mare. La luce rimbalza tra le tredici alte finestre a ghigliottina ed, essendo luce di mare, cambia di intensità a seconda dell’ora, della stagione e del clima. Esistono tanti colori tossici in commercio, il consiglio è quello di studiare le proprietà della vernice prima di acquistarla, in modo da fare la giusta scelta per la famiglia.

C’è già troppa tossicità nel mondo esterno, perché farla entrare nelle nostre case? Per quanto riguarda la finitura, bisogna rimanere in sintonia con l’atmosfera della casa e, dato che non abbiamo figli, (o almeno solo un gatto norvegese di quelli pelosi), non abbiamo avuto bisogno di una vernice particolarmente resistente, lavabile e di marca.

Bisogna stare attenti alla qualità del prodotto, affinché non siano necessari più mani di pittura. Il che inciderebbe sul costo finale, ma anche sulla tonalità giusta per il legno da rivestire. Gloss, satinato, opaco, hanno tutti i loro vantaggi, molto dipende dall’aspetto che si desidera ottenere. Fare la scelta sbagliata, sopratutto in una casa in stile gustaviano, può uccidere il design. 

Per esempio nella nostra camera da letto e nel soggiorno abbiamo mantenuto il legno in una finitura opaca. Per cui abbiamo scelto una vernice non tossica, organica, dalla finitura super gessosa e capace di cambiare il colore a seconda di come la luce colpisce la casa, per sfruttare al massimo la sua collocazione che è vicina al mare. Abbiamo scelto un colore fantastico, chiamato nebbia alba, da EcosOrganic Paints: si va dal bianco sporco attraverso un tocco di luce, al viola all’oro“.

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